- Sei in: Home [0]
- A livello nazionale la percentuale di spesa pubblica che viene destinata all’istruzione è scesa dal 10,3 % del 1990 al 9,9% del 1999 al 9,3% del 2008. Quel –1,0% può sembrare poca cosa ma, in termini assoluti, equivale a 7,7 miliardi di euro in un anno, l’equivalente dell’intera manovra finanziaria sulla scuola per il triennio 2009-2012 (Elaborazione Tuttoscuola su dati ISTAT). Un calo enorme che si è ripercosso soprattutto sulle spese di funzionamento e sulle supplenze.
- A livello di singola scuola il finanziamento complessivo che ci è stato destinato è gravemente insufficiente per assicurare il regolare funzionamento del servizio. Come ben sanno i genitori che fanno parte del consiglio di Istituto le poche migliaia di euro garantite dal Miur per le supplenze, il funzionamento e gli esami di Stato sono sufficienti per coprire le sole necessità di sostituzione dei docenti assenti per i primi mesi dell’anno. Da un’indagine svolta dall’Asal, interpellando direttamente i dirigenti scolastici di un campione di 84 istituzioni scolastiche laziali, a fronte di un fabbisogno medio per il 2009 di 90.598,02 €, il Miur ha assegnato un budget medio di 36.882,64 €. E’ vero che recentemente lo stesso Ministero si è dichiarato disponibile a erogare ulteriori somme, ma è anche vero che, negli anni 2007 e 2008, le spese effettuate dalle scuole non sono state a tutt’oggi rimborsate provocando un ingente volume di crediti.
- Il finanziamento delle spese di pulizia è stato ridotto del 25%.
- I cosiddetti fondi per l’autonomia scolastica, creati con la legge n. 440 del 1997, sono scesi in quattro anni dai 192 milioni di euro del 2006 ai 141 milioni di euro del 2009 con una riduzione del 26%.
- I finanziamenti per i corsi di recupero per gli studenti delle scuole superiori sono calati del 50-60 % in tre anni scolastici.
- Nessun finanziamento è previsto per una serie di spese obbligatorie che, fino al 2008, avevano un loro specifico finanziamento: compensi per i revisori dei conti, compensi per il sostituto del dirigente, canone della linea ADSL, ecc.
- A questa situazione si aggiungono i pesanti tagli del personale docente e del personale ATA (bidelli e amministrativi). Nel Lazio 1.830 docenti e 1.300 non docenti in meno. Più di duecento classi prime a tempo pieno richieste dalle scuole nella sola provincia di Roma per il prossimo anno scolastico non sono state autorizzate. Sorgono gravi difficoltà nel garantire un’efficace sorveglianza, nelle sostituzioni dei docenti assenti e nella effettiva realizzazione delle ore alternative all’insegnamento della religione cattolica.
- Scuole senza materiale di consumo, con computer vecchi e privi di assistenza, costrette a chiedere un aiuto dai genitori dei loro alunni.
- Aule meno pulite.
- Alunni, anche in tenera età, meno vigilati negli spazi comuni e nei bagni.
- Alunni che non svolgono le normali attività didattiche per un gran numero di ore.
- Forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi non finanziati direttamente dai genitori.
- Non garanzia dell’effettiva organizzazione dell’ora alternativa all’insegnamento della religione nelle scuole medie, alle superiori e nella stessa scuola primaria.

19-05-2010
Comunicazioni del Dirigente
Livelli di qualità del servizio in relazione alle risorse assegnate dall’Amministrazione
Categoria: Generale
Postato da: admin

Prot. n.2893 Castelnuovo di Porto, 19 maggio 2010
A tutti i genitori degli alunni
OGGETTO: Livelli di qualità del servizio in relazione alle risorse assegnate dall’Amministrazione
Gentili genitori,
Questa lettera viene inviata contemporaneamente da centinaia di dirigenti scolastici e di Presidenti di Consiglio di Istituto delle scuole statali del Lazio per aggiornare l’utenza sulla situazione delle scuole pubbliche statali, con particolare riferimento alle risorse finanziarie ed umane, ad un anno esatto dall’invio di una lettera che aveva lo stesso intento.
I fatti più significativi, comuni a tutte le scuole
Le criticità che si stanno determinando
Alla luce di quanto sopra i dirigenti scolastici manifestano la loro preoccupazione circa l’effettiva possibilità di garantire non solo il diritto allo studio e il rispetto dei tetti di spesa, ma anche un servizio scolastico di qualità al quale nessuno vorrebbe rinunciare.
L’Associazione delle Scuole Autonome del Lazio ha convocato una conferenza stampa per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi importanti problemi che incidono sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.
Grazie fin d’ora per il vostro sostegno.
| Il Presidente del Consiglio di Istituto | Il Dirigente Scolastico | |
| Paola Caucci |
Raffaella Giustizieri |
Scarica il comunicato in formato pdf




